Per Monica Morganti, la pittura è qualcosa che permette al suo inconscio di manifestarsi in simboli ricchi, imprevedibili e dai mille colori.
L’inconscio è un argomento di cui la pittrice, che vive a Roma, ha una profonda comprensione perchè è anche una psicoanalista junghiana e le sue opere collegano le forme e l’iconografia dei mandala tibetani
con filosofie orientali e una tradizione europea.