Sono un’artista autodidatta specializzata nella creazione di Mandala da circa 20 anni. I Mandala sono figure geometriche, dotate di una potente carica simbolica: il cerchio che li caratterizza è una forma che dà ordine al mondo sia interno che esterno. Poiché io sono anche una psicologa junghiana, per me il Mandala è l’idea di un centro della personalità, a cui tutto è collegato e che è fonte di energia. Le mie opere rappresentano il diario della mia anima; ogni immagine racconta un momento specifico, ed esprimo quello che la mia anima sente attraverso colori acrilici e materiali aggiuntivi come polvere d’oro e d’argento, pietre, tessuti, perle, cristalli Swarovski e collage vari. Il mio processo comincia con una specifica emozione, che evoca una serie di colori e simboli in un processo associativo che si traduce in opere che sono allo stesso tempo movimento e pausa. Oltre ai caldi e dominanti toni acrilici spesso aggiungo altri materiali ai miei dipinti geometrici e floreali. Utilizzo simboli narrativi diversi per tradurre la lingua dell’inconscio e il contesto emotivo delle opere diventa il collegamento con chi le guarda. Ogni quadro risuona suggestivamente nonostante provenga da un luogo molto personale, il mio inconscio. Infatti, quella misteriosa sorgente generativa aggiunge potenza ad ogni tela, creando un collegamento straordinariamente intimo e potente con chi la osserva. Quando dipingo trovo pace – un’emozionante momento simile alla meditazione. L’inconscio parla e mi spinge a creare non solo quello che avevo progettato, portandomi ad un altro livello inaspettato che mi prende di sorpresa. Così ogni volta che dipingo una nuova immagine, chiarisco la mia mente e trovo pace nel mio cuore. Ma non amo viaggiare solo all’interno della mia anima perché mi piace molto conoscere paesi e culture diverse così ho visitato il mondo: Emirati Arabi Uniti, Oman, Giordania, India, Nepal, Sri lanka, Malesia, Mianmar, Cina, Europa. Così i miei quadri sono una miscela di linguaggi e simboli di popoli diversi e mie opere sono un melting pot culturale. Nei miei quadri tele si combinano così forme organiche, figurative con forme geometriche e disegni astratti che evocano tradizioni come mosaici ottomani e architettura Art Deco. Scavando nel nostro inconscio collettivo, trovo il tesoro sepolto che ha un grande effetto emotivo sul mio pubblico.