laboratori

I laboratori di crescita personale condotti dalla Dott.ssa Monica Morganti nascono con l’obiettivo di offrire uno spazio protetto di incontro/confronto dove poter riflettere, condividere ed elaborare i propri vissuti emotivi.

attività di laboratorio durante il Covid-19

Da quasi un anno, ormai, siamo un po’ più distanti e tante delle esperienze di condivisione che prima rappresentavano un’abitudine sono diventate virtuali.
Allo stesso tempo, però, la distanza ci ha unito e incontri e corsi online hanno permesso a tanti di noi che vivono in città o paesi differenti di partecipare delle stesse meravigliose esperienze.
È con questo spirito che, a partire da marzo 2020, ho avviato alcuni laboratori esperienziali online. In un momento complesso come quello che stiamo vivendo, conoscersi e riconoscersi può essere la chiave per affrontare le difficoltà e far valere le tue risorse.

Prossimi laboratori

Mandalaterapia al parco

incontro gratuito

mandalaterapia al parco

La Dott.ssa Monica Morganti condurrà una esperienza di mandalaterapia dal titolo “Un nuovo inizio”. L’incontro è gratuito, tutto ciò che serve è un cuscino per sedersi comodamente sul prato.
Per iscriversi è necessario compilare il form raggiungibile dal pulsante qui sotto entro il 24 giugno 2021. Ti aspetto!

3 luglio 2021

dalle 9.30 alle 11.30
incontro gratuito

  • 00giorni
  • 00ore
  • 00minuti

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    Note e domande

    Tutti i laboratori

    Mandalaterapia al parco

    incontro gratuito

    3 luglio 2021

    mandalaterapia al parco

    Una esperienza di mandalaterapia dal titolo “Un nuovo inizio”.
    A cura della Dott.ssa Monica Morganti.

    Giornate esperenziali di Mandalaterapia

    Attraverso lo stimolo della Pratica Meditativa e di tecniche di introspezione psicologica, i partecipanti saranno condotti nella creazione di un Mandala personale al fine di esplorare e riconoscere le proprie emozioni.

    5 incontri settimanali da 1 ora
    online e in presenza

    La pratica meditativa, combinata a tecniche di introspezione psicologica, favorisce la conoscenza autentica di sé e la possibilità di attingere ad energie di trasformazione, evocando immagini interiori positive e contattando la coscienza più profonda. Il Mandala, come “mappa interiore”, guida e favorisce lo sviluppo psicologico di chi vuole intraprendere un percorso di crescita personale.

    Per la partecipazione a queste giornate intensive NON è necessaria una precedente esperienza meditativa.

     

    guarda il video e i testi consigliati:

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    Dal sogno al progetto: centrarsi, progettare, passare all'azione

    Una occasione per focalizzare i tuoi obiettivi, verificarne la fattibilità e la coerenza e di pianificare con precisione le azioni necessarie a raggiungerli.

    5 incontri settimanali da un’ora
    online su Skype

    €150,00

    Un laboratorio di gruppo dedicato all’individuazione dei propri obiettivi e alla programmazione delle azioni per conseguirli.

    Avrai l’occasione di focalizzare i tuoi obiettivi, verificarne la fattibilità e la coerenza e di pianificare con precisione le azioni necessarie a raggiungerli. Con semplicità, e la guida attenta della Dott.ssa Monica Morganti, il percorso dal sogno al progetto sarà un’esperienza unica e sorprendente.

    guarda il video e le opinioni di chi ha partecipato:

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    Il fuoco della rabbia

    Come trasformare un fuoco distruttivo in energia vitale? Quante volte ci è capitato di provare rabbia nei confronti di nostra madre, del nostro partner o del capoufficio? Quante volte abbiamo pensato che tutta quella rabbia fosse spropositata?

    10 incontri quindicinali da un’ora e mezza
    online su Skype o in presenza

    €300,00

    La rabbia, spesso, è il segno di una sofferenza antica e a volte dimenticata che frequentemente viene fuori con forza dirompente.

    Ascoltare la rabbia significa entrare in contatto con parti profonde di noi stesse, con il nostro disagio, con la nostra sofferenza.

    Il LABORATORIO vuole essere uno spazio che ci permetta di: “Lavorare sulla rabbia per cambiarci, svilupparci e proteggerci: saper proteggere il nostro territorio psicologico, segnarne chiaramente i confini, ci permette di essere realmente disponibili, accessibili, capaci di dare senza paura”.

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    Mio padre, i miei uomini

    Analisi del rapporto col mondo maschile, cominciando da nostro padre: il punto di confronto per ogni uomo che verrà.

    10 incontri quindicinali da un’ora e mezza
    online su Skype o in presenza

    €300,00

    Analisi del rapporto col mondo maschile, cominciando da nostro padre: il punto di confronto per ogni uomo che verrà.
    La prima “storia d’amore” di una donna è quella con il proprio padre… spesso la più complicata. Dal suo andamento dipendono in larga misura gli amori successivi.
    Un padre freddo, indifferente e lontano così come un padre troppo vicino e ingombrante possono incidere sul modello maschile a cui aspiriamo.
    Il rapporto tra padri e figlie, fondamentale per lo sviluppo psicologico e affettivo delle donne e determinante per i rapporti con gli uomini, trova in questo LABORATORIO uno spazio di analisi e confronto.

    guarda il video e i testi consigliati:

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    Quando il corpo si ammala l'anima ci parla

    Viaggio attraverso la malattia per comprendere che una delle possibili cure risiede nel cambiare punto di vista.

    10 incontri quindicinali da un’ora e mezza
    online su Skype o in presenza

    €300,00

    Capita a tutte di ammalarsi.. quando ci accade, o accade a qualcuno che amiamo le reazioni possono essere le più diverse, a volte inaspettate.

    Il LABORATORIO si offre come spazio di riflessione sulle tematiche legate alla malattia, al dolore, all’invecchiamento e alla morte: una possibilità di imparare ad ascoltare i segnali che il corpo ci manda per poterli accogliere come parti di noi.

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    Le testimonianze

    Paura di andare a vedere, paura di fermarsi per ascoltare, vergogna di dire “sono malata”, tanto coraggio, tanta forza, confusione, ma soprattutto, tanta energia. Quando siamo tutte insieme si sviluppa una grande potenza percepibile nel corpo e nell’anima. E solo questa, non è già un‘opportunità?!

    Laboratorio: Dal sogno al progetto

    Mi sono iscritta a questo laboratorio perché avevo dei dubbi sul lavoro che stavo facendo. Pensavo volessi prendere un’altra direzione e non sapevo dove andare. Inoltre mi piaceva l’idea che gli incontri avvenissero su skipe, poiché non sono molto addentrata sulla conoscenza del computer e quindi sarebbe stata un esperienza in più. Sicuramente mi aspettavo di fare chiarezza sui miei dubbi. E cosi è stato, ma non come credevo io. Mi sono resa conto che il mio lavoro attuale mi piace molto e che stavo rincorrendo un falso sogno. Ma quello che mi è piaciuto di più è che ho acquisito uno strumento per poter mettere in pratica i miei prossimi sogni. Senza dover ricorrere ad un nuovo laboratorio. Questi incontri mi hanno dato la capacità di potermi muovere da sola, imparando un sistema per rendere realizzabili i miei prossimi sogni. DI trasformarli appunto: da sogni a progetti. Inoltre lavorando insieme ad altre persone ho potuto mettere maggiormente in pratica, ciò che è necessario al mio sogno, prendendo spunto dai loro progetti e dai loro punti di forza. In ognuno di loro ho trovato qualcosa di utile per me. GRAZIE MONICA E GRAZIE A TUTTI VOI
    Desideravo partecipare a questo corso perché, ero certa, sarebbe stato propulsivo per il mio sogno. il corso mi ha aiutato a trasformarlo in progetto chiarendo tutti i passaggi necessari e gli step del processo di realizzazione. Mi ha permesso anche di osservare e considerare i vincoli e i limiti. Mi è dispiaciuto non aver avuto la possibilità di socializzare, interagire e creare sinergie con gli altri componenti del gruppo, cosa che normalmente accade nei gruppi in presenza. Bilancio generale: positivo. Monica è sempre una garanzia
    Ho partecipato a questo corso "Dal sogno al progetto" perché, pur avendo da tempo in mente un mio sogno, mi ero accorta che per realizzarlo non avevo un progetto ben definito e concreto. Questi incontri settimanali sono stati per me molto edificanti sia per il confronto con altri partecipanti, sia perché mi hanno aiutato a mettere nero su bianco tutti quegli aspetti che non avevo mai preso in considerazione per la riuscita del mio progetto, facendo leva soprattutto sui vincoli che ostacolano la sua attuazione. Pertanto, pur non potendo realizzare nell'immediato il mio sogno, ho trovato il corso molto chiarificatore, costruttivo ed illuminante. Grazie Monica.

    Laboratorio: Quando il corpo si ammala l'anima ci parla

    Quando il corpo si ammala l’anima ci parla. Due braccia, due gambe, un tronco, una testa. Troppo alte, troppo basse, troppo magre, troppo grasse, sempre “troppo” di qualcosa. Un corpo alto, magro, efficiente, occhi brillanti e un sorriso smagliante, ma soprattutto, un corpo non ammalato. Questo è il nostro modello di vita. Hai il mal di testa o il raffreddore? Non c’è problema! Prendi una bustina e potrai vedere i tuoi amici, giocare a tennis e portare i bambini a scuola. Hai un cancro? Nasconditi e non nominare quella brutta parola, potresti offendere qualcuno. Hai la diarrea? Scandaloso solo a nominarla. Eppure tutto ciò è reale e riguarda indistintamente tutti noi. Il nostro corpo, attraverso la malattia, ci parla senza, il più delle volte, essere ascoltato raggiungendo toni sempre più alti. Ma possono un cancro, una diarrea, un dolore alla spalla, uno sfogo sul viso, un’allergia improvvisa, una fame bulimica, una “non” percezione del proprio corpo essere un’opportunità? Si lo è. E non perchè è scritto su un libro, ma perchè noi ne siamo le testimoni. Paura di andare a vedere, paura di fermarsi per ascoltare, vergogna di dire “sono malata”, tanto coraggio, tanta forza, confusione, ma soprattutto, tanta energia. Quando siamo tutte insieme si sviluppa una grande potenza percepibile nel corpo e nell’anima. E solo questa, non è già un ‘opportunità?! Grazie ragazze!
    Madri e Figlie: odio e amore. Non ho mai conosciuto un’energia di gruppo più forte di questa, è qualcosa che scuote le fondamenta dal profondo, ma lo fa con rispetto e accoglienza. Si arriva come sconosciute e si parte come sorelle, unite dal dolore di una stessa ferita, quella di aver avuto delle madri che non ci hanno amato, delle cattive madri. Sono certa che qualsiasi strada prenderemo, ciascuna di noi ricorderà sempre questo senso profondo di comprensione perché ci ha aiutato a cominciare il lungo cammino che serve ad uscire dalla paura di avere solo immaginato, dalla convinzione di essere noi le colpevoli e dalla vergogna di essere indegne e diverse. Per questo immenso dono vi ringrazio. grazie per tutto quello che avete voluto condividere, per la reciproca fiducia accordata, per aver voluto abbattere il muro di vergogna o i falsi sè con cui in genere ci presentiamo al mondo per celare le ferite.. grazie per aver voluto raccontarle, le ferite, così, nude e crude, senza infingimenti, senza pudori, senza maschere, regalo magnifico venuto dal cuore di ognuna di voi. grazie per essere state specchio ed esempio, e stimolo, ed insegnamento, per avermi aiutata a vedere che la mia ferita non è unica, abnorme, singolare e mostruosa, non è ne vergogna, nè colpa, ma storia comune di tanti fratelli e sorelle che faticosamente si sono messi in cammino alla ricerca della propria guarigione….. Sono arrivata al gruppo forse con la speranza di farmi amare da mia madre, ma con il grande problema, in parte affrontato con il gruppo delle mamme dello scorso anno, di non saper amare mio figlio. Ho preso coscienza che non potrò più avere l’amore perso, ma ad oggi vi posso dire che sono riuscita a spogliarmi definitivamente del non amore ricevuto e dell’incapacità di amare un figlio e ora AMO mio figlio gratuitamente. Ho trascorso ,e spero sia solo l’inizio,dei momenti meravigliosi con mio figlio e il ns rapporto è cambiato grazie alla ns Madre che mi ha insegnato cos’è l’amore gratuito e penso….. che peccato che mia madre si sia persa questo Amore fantastico con la A gigante! Per tutta la vita ho celato al mondo, e a me stessa, l’orribile ferita che da sempre porto dentro di me. Troppo terribile, troppo mostruoso e la paura, spesso la certezza, di essere la responsabile, l’artefice di quel “non amore”. Per anni ho provato a cambiarmi, cercando nelle cose che facevo/producevo un riscatto e la piccola ricompensa di briciole di amore che non sono arrivate mai. Sono cresciuta e ho trovato il coraggio della consapevolezza e della denuncia. Oggi il mio dolore ha una sua dignità e questo è il regalo delle mie compagnie di un faticoso viaggio, di “sorelle” che ho avuto la fortuna e l’onore di incontrare. Grazie a voi tutte e alla nostra meravigliosa “Grande Madre”, il nostro capitano, la nostra Monica. Sono arrivata al laboratorio con il mio dolore incompreso, colpevole di non essere stata una brava figlia, confusa tra la rabbia di avere una madre assente e l’illusione nel credere di avere una madre da famiglia del mulino bianco. Ma soprattutto sono arrivata sola. Ho trovato accoglienza, calore, condivisione e tutto quell’amore che non sono mai riuscita ad avere. è iniziato, così, il viaggio doloroso verso la consapevolezza, ma non era più solo il “mio” viaggio solitario, ma il “nostro” viaggio, guidate dall’esperienza e dal cuore del nostro capitano. Le nostre storie si sono fuse, abbiamo aperto le nostre ferite, asciugato le nostre lacrime, rispettato i nostri silenzi, imparato a comprendere di essere figlie danneggiate e ad accettare, con immenso dolore, che una madre possa essere egoista e cattiva. Il viaggio non è finito, ma noi siamo più forti e tutto questo è stato possibile perché qualcuno ha creduto in noi, perché ci ha amate per quello che siamo, perché ci ha guidate con il suo amore verso la comprensione e l’accettazione di noi stesse. Grazie a voi sorelle e grazie a Monica. Carissime, grazie a tutte!
In questi ultimi mesi e giorni, purtroppo o per fortuna, siete state la mia bombola di ossigeno, la mia ancora di salvezza!!!! Grazie ancora a tutte voi! Avete il dono della parola… e tanti altri….. che forse a turno emergono in ognuna di noi e forse il mio turno, però, deve ancora iniziare!!! A parte tutto, probabilmente la mia fatica di vivere dipende anche dal fatto di aver costruito intorno a me una corazza, di madre, di donna, di lavoratrice, di figlia, con uno sforzo immane per trasportarla così pesante, perché dentro c’è solo una bambina spaventata, che avrebbe bisogno che qualcuno le dicesse che la vita è bella, nonostante tutto, e che le difficoltà si superano come una sfida, da mettere in barba a tutti, perché accanto a noi c’è sempre la nostra madre interiore, rassicurante, presente, contenitiva, sempre pronta a aiutarci e sempre pronta a lasciarci andare quando ti ha insegnato ed abbiamo imparata a volare via con le nostre forze. LASCIAMI PROVARE
LASCIAMI RISCHIARE
LASCIAMI TENTARE! CON TE IN ME AL MIO FIANCO NON AVRò PAURA MA SE MI LEGHI STRETTA LA VITA MIA è INTERDETTA E NON AVRò PIU’ FRETTA DI CRESCERE FELICE ANCHE SE IL MIO CUORE QUESTO DICE IO SARò SEMPRE INFELICE.

    Laboratorio: Mio padre, i miei uomini

    Mio padre… i miei uomini Padri e papà. Ci sono uomini che non sono degni di essere chiamati papà, e così a fatica li chiamiamo padri e siccome questo gruppo è vario, conieremo una nuova parola padrepapà. Quei padri-papà che abusano sessualmente della proprie figlie, che le picchiano violentemente, che le abbandonano il giorno di Pasqua, che vanno a letto con le loro amiche, che le rinnegano per il dio denaro, che le fanno soffrire la povertà dopo la separazione con la moglie mentre conducono una vita agiata. Quei padri-papà che si nascondono nel silenzio, dietro un bicchiere di vino tanto da dimenticare ciò che è intorno a lui compresa la figlia. Padri-papà troppo deboli per poter rassicurare le proprie figlie, cercando un sostegno in loro. Padri-papà che sono morti ai quali non si può più dire nulla. Padri-papà che amano troppo o che desiderano avere una figlia come un personaggio di un film, di quel film e continuano a trattarla come tale con la continua delusione giorno dopo giorno perchè sua figlia non è ciò che lui voleva. Padri-papà che scaricano la rabbia spaccando ogni cosa senza preoccuparsi della figlia che sta lì a guardare. Questo non è il racconto di un film, ma sono le nostre storie, questi sono i nostri padri-papà, i quali hanno lasciato un segno indelebile nelle nostre vite, hanno procurato un danno. Oltre il danno, però, c’è anche la beffa! Si, perchè ci hanno tolto anche la libertà di scegliere un uomo che piaccia a noi e rispecchi le nostre esigenze! E così giù a collezionare fallimenti relazionali o patologici se preferite! Per fortuna stiamo un bel pezzo avanti ed ora “molleremo” tutte, i nostri compagni! Scherzo, ma guardandoci indietro possiamo leggere benissimo, nelle nostre esperienze passate, questa correlazione. C’è forse qualcuna di noi che lo sta facendo ora con il proprio compagno o forse no. Questo è poco importante, la cosa essenziale è la consapevolezza e camminare con le proprie gambe rispettando i nostri tempi. Lo sapete qual’è la cosa che desidera di più una donna con un papà inadeguato? UN ABBRACCIO. Tranquillizzatevi uomini qui presenti, abbiamo capito che “quell’abbraccio” non potrà mai venire da voi, ma, sviluppando la nostra parte yang un giorno, forse, potremo darcelo da sole senza più cercarlo all’esterno.

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